|
SIGALSUB: ASTE EVOLUTION PRO E OGIVE ENERGY PERFORMANCE SENZA EGUALI
Le aste della sigal sono apprezzate da tempo per l'alta qualità dei materiali e per la cura delle lavorazioni ma con la nuova serie 2011 la casa piemontese si è davvero superata. La caratteristica peculiare della serie EVOLUTION è rappresentata dalla presenza di punti di aggancio arretratissimi! Il primo infatti è a soli 65mm dall'inizio del codulo e il secondo a soli 40mm dal primo. Questo potrà non dire molto ma provate ad immaginare che nella maggior parte dei casi una volta inserita l'asta, il primo punto di aggancio dista dall'inizio della scatola del meccanismo di sgancio la larghezza del pollice di una mano!Inoltre le aste più corte hanno un terzo perno per facilitare il caricamento mentre dalla 140cm in poi ne hanno quattro.
Questa misura intermedia rappresenta un ottimo compromesso tra forza e maneggiabilità che mi ha permesso, insieme ai perni arretrati di aumentare la forza propulsiva degli elastici garantendo una prestazione potentissima e precisissima su un legno da 95cm senza intaccare il suo brandeggio. Con questa serie, già a prima vista, è possibile notare una colorazione particolare in superficie tendente al grigiastro. E' il risultato di nuovi processi termici che rendono l'acciaio Sandvik delle aste Sigal il 10% più resistente di prima, raggiungendo una durezza di 52/53hrc! Nuove alette in acciaio incrudito portate a 1.2mm, angoli e fori smussati e perni ribassati per una maggiore idrodinamicità fanno da contorno ad un'asta che già cosi sarebbe speciale, ma Simone Gallini non si è accontentato e ha fatto di quest'ultima una creazione fuori dal comune riprogettando insieme ai tecnici di Bluworld la punta.
A prima vista da l'impressione di un cacciavite a croce ma garantisce vantaggi fuori scala nella pesca in quanto all'impatto con il pesce, la punta attraversa la carne senza attriti grazie alla concavità delle sue facce...un po’ come quei coltelli giapponesi su cui non aderiscono i lembi del cibo tagliato. Passando infatti un dito sui bordi di questa punta ci si rende subito conto di come siano taglienti! All'urto con gli scogli (cosa comunque da evitare) la punta si comporta bene perdendo il più delle volte solo la codetta in cima e grazie alla sua rigidità e al suo ritorno elastico la traiettoria risulta pulita e priva di sfarfallamenti. Il prezzo è un po più alto rispetto ad un'asta comune ma decisamente commisurato alla qualità del prodotto che è fuori dal comune. Fra gli altri accessori che La Sigal ha presentato quest'anno e che meritano una menzione particolare vi sono le ogive della serie ENERGY.Tre modelli XL, Jewel e Wire tutti realizzati in titanio, una scelta quella del titanio che ha prodotto diversi vantaggi nell'impiego.
Inoltre tutto il peso sottratto si trasforma in energia applicata sull'asta ed infine meno peso significa anche minor rumore. Testando queste ogive ho potuto constatare che le indicazione della casa produttrice sono effettivamente appropriate. La Sigal infatti suggerisce l'impiego della XL in combinazione con Jewel su fucili a doppio elastico come il mio. Inizialmente perplesso visto che sono un amante delle ogive in dyneema ho potuto verificare che grazie alla differente larghezza delle ogive (4cm la XL e 3.2 la Jewel) gli elastici restano paralleli senza creare quei punti di strozzatura e accavallamento dettati dall'utilizzo di ogive in dyneema e anche il tiro ne appare beneficiare risultando più fluido. In definitiva l'unico difetto di questi prodotti è che danno assuefazione, quando ne usi altri senti la differenza! SIGALSUB: ELASTICI BROWN REACTIVE DA 14.5MM A 19MM
Il Reactive viene venduto nei classici diametri 16mm, 17.5mm e 19mm ma quello da 14.5mm è stato pensato proprio per gli amanti del fucile multi-elastico, una coppia da 14.5mm rende il caricamento molto più semplice restituendo una potenza che non ha nulla da invidiare ad una da 17mm, con una bassissima perdita di carico. Ho montato una coppia su un Ermes Carribean 110 e già a primo colpo d’occhio l’estetica ne guadagnava tantissimo. Considerando le dimensioni del fucile in questione e il fattore di allungamento a 3.3 contavo di dover penare un bel po per raggiungere la seconda tacca ed invece con estrema semplicità ho agganciato entrambe. Questa facilità di carico in primo luogo mi aveva fatto temere sulle prestazioni finali del fucile ma al primo tiro l’asta è partita con una velocità impressionante, colpendo con energia un bersaglio a grande distanza. Nella foto sopra si può notare lo stato degli elastici dopo una stagione di test, ancora perfetti!
LEROI DESIGN: TRICK POWER LA RIVOLUZIONE DELLO SCHIENALINO
Leroi design, un’azienda con vent’anni d’esperienza nel confezionamento di mute su misure di alta qualità ha di recente introdotto sul mercato un innovativo sistema di zavorra destinato a cambiare radicalmente l’attuale modo di pescare. Nelle battute di pesca invernali lo schienalino rappresenta un compagno inseparabile soprattutto durante gli aspetti nel bassofondo alle spigole ma spesso dobbiamo fare i conti con alcuni frequenti disagi:
Grazie alla semplice idea dell’amico Toni Piscitelli tutto questo è storia! Con la sua ditta ha brevettato il “TRICK POWER” uno schienalino senza fasce che si attacca direttamente alla muta tramite velcro.
La giacca della muta è realizzata con un inserto in neoprene velcrato che va dalla base del cappuccio alle spalle e termina nella parte alta della schiena. Su di esso basta quindi applicare lo schienalino “TRICK POWER” precedentemente riempito con i piombi da cintura fino a 4kg e il gioco è fatto! Questo sistema dalle dimensioni estremamente ridotte garantisce un attacco saldo ed un rapido assemblaggio ed è inoltre fornito con lo stesso mimetismo della muta che si ordina. Se tutto ciò non vi ha convinto non vi resta che guardarlo in azione, cliccate sul video! Per info visitate il sito www.leroidesign.it
TEST: GFT CARBONIO AGGUATO A CURA DI ANDREA SETTIMI DEL TEAM LEROI DESIGN
Ho testato le pinne Carbonio G.F.T. modello Agguato M , (fornitemi in prova da Federico Sensi di InDive), per un lungo periodo, quasi 30 uscite a mare, questo perché prima di poter dare un giudizio su un prodotto come le pinne, il nostro propulsore, bisogna adattarsi ad esse. La prima sensazione dopo averle messe ai piedi è stata di estrema comodità, visto la scarpetta Salvimar molto morbida e avvolgente. In acqua non risultano assolutamente pesanti, anzi donano una sensazione di leggerezza, e fluidità nella spinta che rendono la discesa sul fondo molto semplice. Questa risulterà senz’altro una novità a cui non si potrà fare a meno per chi è abituato ad utilizzare pinne in polimero. Questo modello l’ho testato anche in estate fino ad una quota di 27m, e si adatta perfettamente nelle discese nel blu. Ho riscontrato solo due punti negativi: 1) L’altezza del longherone, che se da una parte agevola l’incanalatura dell’acqua lungo la pala e evita che derapino, dall’altra stanca decisamente la caviglia, utilizzata per gli postamenti durante le planate a foglia morta per perlustrare il fondale. 2) Il secondo è in realtà solo una questione estetica derivante dallo spazio che rimane dopo il montaggio della pala sulla scarpetta, problema che sicuramente non va ad incidere sulla resa della pala.(volendo si può riempire lo spazio con silicone nero) Sicuramente nel complesso è un ottimo prodotto realizzato in 100% carbonio che garantisce un rendimento al massimo e una NOTEVOLE SICUREZZA. Andrea Settimi TEST ARBALETE: ROB ALLEN SHANTI 90
IL FUSTO LA TESTATA ASTA L’ASSETTO ADATTAMENTO Altri articoli... |
Made by EmmeAlfa - ©2012