SEAC JACK FREEDIVING & DIVE COMPUTER WATCH 

CON ALGORITMO CHE AIUTA A PREVENIRE EMOTTISI E TARAVANA

 

jack seac sub

In occasione del DEMA show 2016, SEAC ha presentato la sua punta di diamante, il nuovo computer per l’apnea (e l’ARA) che si distingue da tutti gli altri già presenti sul mercato poiché è dotato di un algoritmo unico nel suo genere che aiuta a prevenire l’emottisi/edema polmonare e il taravana con impostazioni specifiche sia per l’apneista puro che per il pescatore in apnea.

 

 

 

 jack seac

 

Funzione emottisi e taravana

Rivediamo brevemente cosa sono queste patologie.

L’Emottisi è tecnicamente “l’emissione di sangue dalle vie respiratorie” e nell’immersione in apnea, indica tipicamente la presenza di un edema polmonare. In pratica: presenza di sangue nei polmoni.

Da cosa sono causati l’Emottisi e l’Edema: I nostri polmoni sono attraversati da una moltitudine di vasi sanguigni (“capillari polmonari”) particolarmente irrorati di sangue, per spiegare il fenomeno in oggetto in parole (molto) povere paragoniamo i capillari a dei muscoli. Un muscolo sottoposto a stress troppo gradi senza un riscaldamento si “strappa”,simile cosa (nel nostro paragone) avviene ad i capillari che si trovano esposti a pressioni troppo grandi, provocando la presenza di sangue nei polmoni.

Per ridurre il rischio di Edema polmonare il JACK suggerisce quali sono i tuffi da eseguire per “riscaldare” i capillari polmonari in base alla profondità che si vuole raggiungere (impostata nella funzione OEDEMA).

Nell’esempio il valore OEDEMA è impostato a 32mt. Il computer quindi suggerirà quali profondità è consigliabile raggiungere nei tre tuffi successivi come “riscaldamento” prima di spingersi a 32mt, per ridurre il rischio di un edema polmonare e conseguente emottisi.

 

jack seac

 

Il Taravana (“pazzia” in Polinesiano) è invece una sindrome la cui prevenzione è sempre maggiormente tenuta in considerazione sia dagli apneisti che dai pescatori. I sintomi di tale sindrome sono paragonabile ad una grave MDD (malattia da decompressione) in ambito ARA e comportano disturbi della parola, della deambulazione, e nei casi più gravi disturbi convulsivi sino al coma. La medicina iperbarica non è unanime nell’identificare le cause scatenanti della sindrome, tuttavia i fattori riconosciuti che aumentano il rischio di Taravana sono:

 

• Lunghe permanenze ad alte profondità con tuffi ripetuti nel tempo (sessioni 2-4 ore) tipiche nei pescatori in apnea in assenza di tempo di recupero adeguato in superficie.

• Esposizione ad altissime profondità in assenza di tempo di recupero adeguato in superficie. (Tipiche negli apneisti sportivi)

• Ipossia (Insufficiente presenza di ossigeno nell’organismo)

• Disidratazione.

 

Il Computer dopo ogni tuffo suggerirà il “Tempo di recupero” (RECOVERY) minimo prima di affrontare il prossimo tuffo. Il Tempo di recupero è calcolato su profondità e sulla durata del tuffo precedente e (se la funzione MULTI è attiva) sul rispetto o meno del tempo di recupero del tuffo ancora precedente (richiedendo un tempo di recupero maggiore qualora non si fosse rispettato il tempo di recupero precedentemente suggerito). Una volta che il tempo di recupero consigliato è stato espletato il computer rimuove l’evidenza sul tempo di recupero pur continuando a visualizzare l’attuale tempo di superficie. In base al numero dei tuffi eseguiti, alla loro durata ed alle profondità raggiunte il computer visualizzare l’allarme HYDRATE per ricordare all’apneista di idratarsi (anche qualora il bisogno non fosse avvertito dall’organismo).

 

jack seac

 

Sul mercato non ci sono altri computer con funzioni simili, nella maggior parte dei casi gli altri computer contemplano la semplice moltiplicazione del tempo del tuffo (impostata a mano dall’utente, es. tempo del tuffo per 1.5 volte, per 2.5 volte, ecc.) o un timer manuale, vedi tabella comparativa. In medicina e letteratura scientifica sono presenti più teorie sull’insorgere del Taravana e più concause che ne aumentano il rischio pertanto l’algoritmo di cui è provvisto si basa sul merging matematico dei tre fattori: 1.Saturazione da inerte, 2.Disidratazione e 3.Ipossia.

 

1. Saturazione da inerte

Calcolata utilizzando gli emiperiodi del Buhlmann ZHL-16B (già utilizzati per lo scuba) per ogni singolo tuffo: Tempo tuffo; Profondità tuffo; Velocità discesa; Velocità risalita; Shape del tuffo (ad “U” oppure a “V”).

2. Disidratazione

profondità tuffi; tempo tuffo; Numero di tuffi effettuati;

3. Ipossia

profondità tuffo; durata tuffo;

 

Questi “fattori fondamentali” sono poi integrati da altri “fattori eventuali” quali il rispetto del tempo di recupero consigliato nel tuffo precedente (Modalità Single) o in tutti i tuffi precedenti (Modalità Multi) e il livello di conservativismo impostato (T Level). L’algoritmo del taravana utilizzando tutti questi fattori genera il tempo di recupero consigliato per ridurre il rischio di Taravana e suggerisce quando è il momento di idratarsi.

 

Funzione allarmi

Al di la delle importantissime funzioni appena presentate, ciò che rende questo computer un prodotto molto interessante per tutti i pescasub e apneisti è la possibilità di impostare degli allarmi in maniera personalizzata.

Il computer permette di impostare degli allarmi acustici basati sul tempo oppure sulla profondità del tuffo. Sono disponibili 4 diverse modalità di allarme: FIXED, STEP, TIME ed OFF.

Allarme: FIXED

Allarme acustico al raggiungimento di tre “traguardi” precedentemente impostati dall’utente. Ad esempio allarme 1 a 10mt; allarme 2 a 20mt; allarme 3 a 35mt. Nella modalità FIXED è possibile impostare il computer in modo che emetta l’allarme alla profondità desiderata solo in discesa, solo in risalita oppure sia in discesa che in risalita. E’ inoltre possibile impostare un ulteriore avviso acustico che si attiva al superamento di un determinato tempo di immersione. (es. 3.00 minuti).

Allarme: STEP

Allarme acustico ogni “X” metri. Ad esempio allarme 1 a 5mt; allarme 2 a 10mt; allarme 3 a 15mt; allarme 4 a 20mt; allarme 5 a 25mt; ecc. La modalità STEP attiva l’allarme unicamente in fase di discesa e come nella modalità FIXED è possibile impostare un ulteriore avviso acustico che si attiva al superamento di un determinato tempo di immersione. (es. 3.00 minuti)

Allarme: TIME

E’ attivo unicamente l’avviso del superamento del tempo di immersione impostato.

Allarme: OFF

Nessun allarme attivo.

 

Funzioni outdoor

Infine oltre alle funzioni sin ora descritte e tipiche dell’impiego in immersione, JACK è corredato di altre funzioni che lo rendono utilissimo anche per le attività comuni svolte all’asciutto. E’ chiaramente un orologio quindi segna l’ora ed è equipaggiato di bussola, barometro, altimetro, previsioni meteo, termometro (atmosferico), contapassi (che indica distanza percorsa, velocità e calorie bruciate), cronometro, fasi lunari (ideale per le maree).

 

seac jack 

ARBALETE PATHOS SNIPER R 105 

PROPULSIONE IBRIDA

 

Abbiamo avuto il piacere di testare quello che riteniamo essere uno tra i migliori fucili commerciali che ci sono capitati tra le mani: il pathos sniper R 105.

Si tratta di un fucile a propulsione ibrida data dalla combinazione di un elastico circolare tradizionale e di un elastico con sistema roller. Abbiamo testato la misura intermedia da 105cm, vediamola quindi nel dettaglio.

 

FUSTO

Il fusto è realizzato in alluminio ed è caratterizzato da una sezione ad osso di seppia. E’ dotato di un guida asta integrale che corre per tutta la lunghezza del fusto e che “incapsula” quasi completamente l’asta. Resta infatti aperta solo una porzione della parte superiore per permettere alle pinnette dell’asta di scorrerci dentro. Il guida asta ha un binario al suo interno che permette all’acqua di scorrere al di sotto dell’asta, riducendo notevolmente l’attrito. Il fusto è largo 4.5cm ed è alto invece 3.5cm.

In prossimità del mulinello è innestato in maniera fissa un galleggiante in plastica, anch’esso a forma di osso di seppia, che svolge la doppia funzione di equilibratore dell’assetto (fornisce una spinta di 20gr) e di supporto per l’aggancio dell’elastico roller. Nella parte inferiore presenta infatti 3 robusti agganci a 13cm l’uno dall’altro.

La presenza del galleggiante contribuisce quindi ad incrementare la succitata larghezza del fusto, portandola a 7cm per quasi tutti i suoi 35cm di lunghezza.

L’intero fucile misura 134cm (da testata a appoggio sternale), l’asta di serie sporge solo di 14cm portando la misura fuori tutto a 148cm.

 

ASTA

La misura testata monta di serie un’asta da 7mm x 140cm di lunghezza con aletta invertita ed un’affilatissima punta tricuspide. E’ dotata di 4 pinnette shark fin situate in punti strategici:

 

prima pinnetta a 70cm dalla punta dell’asta

seconda pinnetta a 117cm dalla punta dell’asta

terza pinnetta a 130cm dalla punta dell’asta

quarta pinnetta a 136cm dalla punta dell’asta

 

La prima svolge esclusivamente la funzione di facilitare l’operazione di caricamento dell’elastico roller ma chiaramente la più importante di tutte è la quarta che è cosi arretrata da essere saldata praticamente a ridosso del codulo permettendo di sfruttare corsa preziosissima. È da notare inoltre che sulla terza è presente un foro per il passaggio del monofilo.

 

TESTATA

la testata è realizzata in leggerissimo polipropilene con due pulegge e l’alloggiamento per l’elastico tradizionale. La particolarità di questo componente del fucile è data dalla cura con cui sono stati progettati i diversi profondi passaggi per la sagola/monofilo e l’alloggiamento dell’aletta dell’asta che impedisce alla stessa di aprirsi durante la discesa a fucile carico. Questi piccoli accorgimenti fanno si che la sagola/monofilo non si ingarbuglino al momento dello sparo. Infine nella porzione della testata che costituisce l’innesto nel fusto sono stati ricavati due alloggiamenti per eventuale zavorra o schiuma.

 

IMPUGNATURA

L’impugnatura di serie è la “d’angelo 3” per ambidestri che è stata migliorata riducendo di 4mm l’incocca che ospita l’inserzione tra pollice ed indice per permettere anche a chi ha mani medio-piccole di avere la presa ottimale. Monta un meccanismo 100% inox cosi arretrato da rendere quasi difficoltoso caricare gli elastici sulla prima tacca tanto questa risulta essere vicino al torace.

 

ELASTICI

Gli elastici di serie sono i TNT da 16mm con mescola nera e rivestimento (sottile) esterno rosso per entrambi i tipi di propulsione, che vengono forniti con ogive in cordino. Per comprendere l’ottimizzazione delle misure che è stata adoperata su questo fucile basti pensare che il circolare tradizionale ha una corsa utile di ben 115cm, quindi 10cm in più della misura nominale!

 

       
       
   

 

  

CONSIDERAZIONI 

Come detto all’inizio questo è un eccellente fucile che è stato disegnato con cura. Durante la prova in mare abbiamo potuto apprezzare il perfetto bilanciamento orizzontale del fucile carico che tuttavia in superficie risulta essere negativo ed affonda. Sempre in superficie una volta impugnata l’arma si ha l’impressione che sia leggermente pesante in punta ma una volta sul fondo non c’è nessuno sforzo di ri-equilibriatura che deve essere esercitato dal polso, il fucile resta perfettamente orizzontale.

 

Il guida asta così concepito permette l’utilizzo solo di aste con pinnette come quella in dotazione e non è possibile montarne altre. Questo perché data la forma del guida asta, il monofilo può essere connesso solo attraverso la pinnetta forata e non attraverso il foro sul codulo o quello lungo l’asta. Inoltre se l’asta dovesse storcersi il fucile non potrebbe essere più caricato. A onor del vero tuttavia bisogna ammettere che se l’asta si è storce in un qualsiasi punto coperto dal guida asta dopo un tiro è da buttare cmq…

 

Gli elastici sono altamente performanti e con il tradizionale caricato alla prima tacca e il roller caricato alla seconda (con aggancio inferiore al primo slot – quello piu lontano dall’impugnatura) sviluppano una velocità di uscita dell’asta elevatissima tanto da rendere difficile seguirne la traiettoria con lo sguardo.

 

Nel video in basso è possibile notare come l’asta con questo allestimento abbia percorso 6 metri attraversando una corvina e conficcandosi per circa 10cm in uno scoglio.

 

La combinazione di due sistemi di propulsione insieme alla ponderata scelta di un’asta più corta con aletta inferiore neutralizzano il problema ben noto della traiettoria bassa che caratterizza i fucili roller e che costringono il pescatore a compensare con un puntamento più alto. Nella ripresa qui sotto che ritrae la cattura di una corvina, eseguivamo il primo tiro in assoluto con questo nuovo fucile. È stato assolutamente istintivo e l’asta ha colpito in pieno centro il suo bersaglio!

 

Il caricamento canonico prevedrebbe l’aggancio dell’elastico roller sulla pinnetta più lontana (la quarta), poi l’aggancio dello stesso sullo slot inferiore desiderato e quindi rigirare il fucile e portare l’elastico alla seconda tacca, infine caricare direttamente l’elastico tradizionale sulla prima tacca.

 

Ricorrendo all’installazione della “maniglia” sull’ogiva dell’elastico roller, in stile roisub per interderci, si può saltare il doppio passaggio per il caricamento dell’elastico roller e caricare l’intero fucile con solo 2 “tirate”.

 

Il fucile così com’è non ha bisogno di nessuna modifica perché è frutto di diversi test, tuttavia per comodità, abbiamo rifatto gli occhielli in dyneema per renderli leggermente più larghi in modo da rendere più agevole la sostituzione delle ogive in acqua e l’installazione della “maniglia” succitata.

 

L’unico punto negativo che abbiamo notato è relativo all’appoggio sternale. Su quest’ultimo è applicata una copertura in gomma che tende a staccarsi/lacerarsi con facilità. Per far fronte a questo problema basta semplicemente bendarlo in maniera serrata con del nastro isolante.

 

In conclusione questo è un prodotto che se avrete la fortuna di acquistare, entrerà di diritto nel vostro arsenale perché non potrete più farne a meno!

 

 

 

 

 

BEUCHAT MARLIN EVIL 100

IL NUOVO ARBALETE

 

 

beuchat marlin evilBeuchat, la storica casa francese è pronta alla distribuzione del nuovo fucile presentato in occasione del dema show 2015. Si tratta del nuovo arbalete Marlin Evil.

 

Si tratta di un’arma dalla configurazione basica che non include particolari caratteristiche innovative restando un prodotto comunque di ottima fattura e qualità.

 

E’ un arbalete con fusto circolare in alluminio da 28mm di diametro caratterizzato da un guida asta integrale anch’esso in alluminio che ottimizza la potenza e la precisione di tiro. L’impugnatura è quella già ben nota della serie marlin che assicura un'ottima presa e che è fornita di meccanismo di sgancio in acciaio inox. La testata invece è chiusa con un profilo semplice ed essenziale. Anche l’allestimento non è particolarmente ricercato. Il fucile infatti è fornito di una coppia di elastici imboccolati da 16mm (su un fusto da 100cm) con ogiva articolata mentre l’asta (da 6.5mm per un fusto da 100cm e da 6mm per fusti da 50 e 60cm) ha due sole tacche distanti tra loro 10cm. E' disponibile nelle misure 50/60/80/90/100/110cm.

 

E’ un’arma destinata a pescatori neofiti alla ricerca di un prodotto affidabile e performante soprattutto nei movimenti veloci e nei tiri di riflesso. La testata chiusa, gli elastici con ogiva articolata e l’asta con le tacche la rendono purtroppo poco appetibile per i pescatori piu esperti che potrebbero comunque sceglierla, nelle misure più corte, per la pesca in tana.

 

 

 

 

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INTOVA MARINE GRADE X2 

LA NUOVA ACTION CAM SUBACQUEA

  

intova marine grade x2

Nel 2016 Intova ha lanciato una nuova fotocamera che permette davvero di catturare tutte le nostre avventure in un modo diverso grazie a nuove interessanti funzionalità. Design compatto, rivestimento in gomma e LCD migliorato sono alcune delle principali caratteristiche di questa cam subacquea ma quello che la distingue dalle altre, in quanto è l'unica cam al mondo ad averla, è un flash e una fonte di luce per i video incorporata.

 

vediamo quindi tutte le caratteristiche in dettaglio!

 

 

Questa cam è impermeabile fino a 100mt (330 piedi) e può registrare sia video che foto. Come i modelli precedenti della Intova può anche scattare foto durante la registrazione di video (picture in video). La risoluzione massima per i video è 60fps 1080p (ma ci sono diverse altre impostazioni da scegliere), mentre la risoluzione maggiore per le foto è 16MP (e anche in questo caso ci sono molte altre impostazioni). E’ dotata di un sensore CMOS 2.3 e di un monitor LCD TFT 2” con risoluzione 960x240, tutta la cam pesa 197gr (7 once) ed è caratterizzata da un design molto compatto 8 cm x 7 cm x 5 cm (3,15 "x 2.76 "x 1.97").

 

 

Come abbiamo già detto, la caratteristica principale della X2 marine grade è la sua luce led integrata da 150 lumen. Può infatti essere utilizzata, attivando l'opzione corretta nel menu, per registrare video o scattare foto in condizioni di scarsa illuminazione, come grotte sottomarine, per esempio.

 

 

Come si può dedurre dal nome, la X2 marine grade è nata specificatamente per uso subacqueo così oltre alla luce led integrata ha altre caratteristiche incredibili che la rendono la scelta migliore per le immersioni. Attraverso il suo menu semplice è possibile impostare la fotocamera in base alla profondità di utilizzo. La cam effettivamente aggiunge un diverso grado di rosso per la registrazione, secondo la profondità impostata (vedi il test video) al fine di ottenere i colori più realistici possibile. Si puo scegliere tra -10, -20, -30, oltre -30.

 

Dispone di un obiettivo grandangolare da 170°, ma grazie ad un’altra ottima funzione (FOV nel menu video) la visuale può essere ridotta (vedi il test video).

 

 

La marine grade X2 non è dotata di un telecomando, ma grazie al download applicazione gratuita può essere completamente controllata tramite il nostro smartphone / iphone (vedi il test video). Al contrario di quanto accade con altre cam di altri produttori, l'applicazione per smartphone / iPhone permette davvero di controllare tutte le funzioni. L'utente può infatti può scegliere la modalità e le impostazioni di ciascuna modalità. Si può anche scegliere i file da riprodurre o eliminare. E' la scelta migliore per condividere video / immagini sui social.

 

Ora che abbiamo visto le caratteristiche principali della cam vediamo come in modo efficiente possono essere utilizzate durante la pesca in apnea. 

Prima di tutto il grandangolare da 170° non è la migliore scelta per un pescatore in apnea in quanto i pesci appariranno molto lontani ma fortunatamente l'impostazione del FOV risolve il problema e rendere questa cam utile sia per le nostre avventure sottomarine che per la nostra vita di tutti i giorni.  

 

 

L'effetto video che applica un filtro rosso è qualcosa di cui non si può fare a meno ma funzionerà correttamente solo quando si raggiunge la batimetrica desiderata ad ogni immersione, infatti fino a che si resterà in superficie i video risulteranno carichi di rosso. Ovviamente questa funzione è stata pensata per chi si immerge con le bombole.

 

intova marine grade x2La luce led integrata è utile quando stiamo per sparare ad una cernia in una tana buia, ad esempio, per mantenere sempre il soggetto sempre illuminato ed evitare di poter filmare la preda solo dopo che è stata estratta dalla tana.

 

 

L'unico punto negativo è rappresentato dalla durata della batteria. Come specificato anche nel manuale la cam dura fino a 2h e, ovviamente, se si tiene la luce led in uso quando si registrano i video, la durata della batteria sarà ancora più breve. Questo implica che abbiamo bisogno di prendere in considerazione un piano di riserva, perché non avremo una fotocamera operativa fino alla fine della nostra battuta di pesca subacquea, così abbiamo bisogno di attivare tutte le impostazioni di risparmio energetico disponibili nel menu, come lo spegnimento del monitor.

 

I pescatori in apnea di oggi sono molto "social", è pertanto importante ed utile avere una cam che, attraverso un app consente agli utenti di condividere immediatamente le foto e i video.

 

 

La cam ha molte altre caratteristiche che la rendono molto utile per la pesca in apnea, come la rotazione del video. Se per qualsiasi motivo abbiamo bisogno di montarla a testa in giù sul nostro fucile si potrà ruotare di 180° le riprese in modo che il video avrà sempre il giusto orientamento.

 

Ha sia la funzione photo burst che la self capture che possono entrambe essere personalizzate e permettono al pescatore in apnea di fare i soliti selfie con la preda appena pescata.

 

Come abbiamo accennato in precedenza ha molte impostazioni di risoluzione per i video ed è in grado di registrare fino a 120 fps, che è molto utile per testare nuovi fucili e vedere la traiettoria dell’asta.

 

 

La cam in sé non galleggia, pertanto occorre fissarla correttamente sulla staffa con un cavetto in caso si allentasse il bullone di tenuta. Il rivestimento in gomma fa davvero il suo lavoro nel preservare la struttura da graffi. I pulsanti sono tutti facili da usare e permettono l’uso di tutti i comandi del menu.

 

Il giudizio complessivo sulle prestazioni della cam e di come si applicano alla pesca in apnea è eccellente. La grande qualità delle immagini è innegabile, che peccato che la batteria non duri più a lungo, tuttavia in un confronto con altre action cam (che hanno uno schermo) la durata è allineata.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE 

 

 

 

 

BOA FLOAT DRY BAG OMER SUB E BLUE WATER SPORASUB

BOA FLOAT DRY BAG OMER SUB

E BLUE WATER SPORASUB

 

 

boa dry float bag omer E BLUE WATER SPORASUB

La DRY BAG FLOAT è un prodotto di estrema semplicità e di facile utilizzo, pensato per risultare pratico e comodo nell’esercizio della nostra attività preferita, la pesca in apnea. Molte componenti della nostra attrezzatura devono essere montate, assemblate, bilanciate e regolate e nella maggior parte dei casi queste operazioni devono essere ripetute ad ogni uscita in mare. Inoltre dobbiamo fare sempre i conti con una serie di oggetti che non fanno parte dell’attrezzatura ma che dobbiamo portarci dietro comunque come chiavi, telefono, documenti, ecc e allora ricorriamo a custodie che dobbiamo poi cercare di sistemare sulla boa assicurandole alla meglio, accontentandoci spesso di soluzioni che non ci danno tranquillità e comodità.

 

La DRY BAG FLOAT semplifica la nostra vita e ci solleva dallo stress delle custodie alternative. Si tratta di una boa cosi esclusiva da aver ricevuto il premio per l’innovazione 2016 del salone della pesca in apnea di nantes.

Vediamola quindi nel dettaglio. Si tratta di una boa rosso/arancio rivestita in materiale antiabrasione e costituita essenzialmente da due grosse camere d’aria indipendenti, una sopra ed una sotto. Misura 55cm di lunghezza per 30cm di larghezza e 55cm di altezza (compresa bandiera).Pesa solo 1,15kg (comprese due lastre di piombo da 100gr l’una che hanno il loro alloggiamento in due tasche posizionate nella parte inferiore della boa) ed è corredata di due solide maniglie sulla parte superiore, 4 anelli di velcro nella parte inferiore ed un robusto anello per la trazione nella parte frontale.

 

BOA DRY BAG FLOAT OMER BOA DRY BAG FLOAT OMER BOA DRY BAG FLOAT OMER BOA DRY BAG FLOAT OMER

 

La caratteristica principale che la rende speciale è la capacità di essere una borsa stagna ed al contempo una boa a tutti gli effetti. Attraverso l’apertura sul lato posteriore è possibile introdurre tutti quegli oggetti che si desidera tenere all’asciutto. Una volta inseriti si ripiegano i lembi dell’apertura posteriore e si chiude attraverso le clips. A questo punto si può procedere a gonfiare le camere d’aria (suggerisco di gonfiarle un po alla volta tutte e due invece di gonfiarne completamente prima una e poi l’altra). La pressione esercitata dalle suddette camere d’aria isolerà gli oggetti dall’acqua e li terrà ben saldi nella posizione prescelta. Le camere d’aria sono dotate di doppie valvole (una contenuta nell’altra) attraverso le quali è possibile gonfiarle e sgonfiarle rapidamente.

 

Si tratta, come detto in apertura, di un prodotto decisamente semplice e pratico ma che appare al contempo solido e resistente. Le cuciture, il materiale di rivestimento e l’attacco della bandiera (che di sicuro non perderete in mare grazie all’ottimo sistema di aggancio) esprimono robustezza e solidità che infondono fiducia sull’affidabilità e sulla durata di questa boa.

Un’altra boa per la pesca in apnea, disegnata dalla spora sub, è la BLU WATER FLOAT. Si tratta di un prodotto destinato in origine ad un tipo di pesca differente, quella in oceano ai pesci di grande mole, che cmq ben si adatta all’utilizzo nei nostri mari. Di forma più affusolata rispetto alla boa precedente, misura 107cm di lunghezza, 38 di larghezza e ben 81.5cm di altezza. Il peso invece è lo stesso, 1,150kg (questa boa è disponibile anche nella versione mini). Anche questa boa è costruita in materiale antiabrasione ed è caratterizzata da una fascia arancio plastificata che avvolge interamente la parte centrale e che presenta una tasca (nella parte inferiore) porta piombi per la stabilizzazione dell’assetto e un foro (nella parte superiore) per l’alloggiamento della bandiera.

 

BOA BLUE WATER SPORASUB BOA BLUE WATER FLOAT OMER BLUE WATER FLOAT SPORASUB BOA BLUE WATER FLOAT OMER

 

Difatti come indicato nelle foto, a boa sgonfia, bisogna infilare un supporto cilindrico in gomma attraverso il succitato buco e quindi infilare l’asta della bandiera nel supporto. Una volta gonfiata la boa, la pressione dell’aria terrà saldo il supporto e la bandiera di conseguenza. Un sistema semplice che garantisce un saldo collegamento della bandiera al resto della boa. Tuttavia essendo l’asta della bandiera composta di due parti che s’incastrano una nell’altra conviene fissarle con del nastro adesivo o colla in modo da evitare che la parte con la bandiera si stacchi in mare. L’asta di questa boa ha però il pregio di avere la bandiera fissata su un supporto che le permette di ruotare di 360° seguendo la direzione del vento. In altre parole la bandiera è fissata ad un cilindro che è infilato sull’asta e che pertanto può girarci intorno.

 

 

La boa è dotata di un’unica camera d’aria che si può gonfiare tramite la valvola a “cannuccia” che si trova a margine della fascia arancio. Il funzionamento è molto semplice, basta svitare una rondella che permette alla parte superiore di abbassarsi aprendo la valvola. A questo punto è sufficiente soffiare nella cannuccia che ha un sistema di ritenzione attraverso il quale quando si staccano le labbra l’aria non esce.

Il sistema è ottimo ma soprattutto quando la si vuole sgonfiare, la presenza di tale sistema rende l’operazione più lenta che con la DRY BAG FLOAT.

 

E’ provvista di due solide maniglie per il trasporto ed un anello per la trazione nella parte anteriore, tuttavia non ha moschettoni, anelli o agganci di altro tipo per il trasporto della nostra attrezzatura. Ciò nonostante la presenza di una robusta fascia centrale nella parte inferiore da spunti per la personalizzazione della boa in tal senso.

 

Grazie alla sua forma affusolata questa boa si presterebbe bene ad una customizzazione per renderla più visibile e funzionale. Se la boa restasse a perpendicolo sulla superficie dell’acqua grazie all’ausilio di un semplice piombo da cintura collegato in punta e l’asta della sua bandiera potesse ruotare grazie ad un sistema di fissaggio con base basculante che include dei fermi (clips), questa boa risulterebbe molto visibile poiché i 97cm dell’asta si sommerebbero ai 107cm della lunghezza della boa. Insomma 2mt sopra la superficie! 

 

 

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