PINNE SEAC MOTUS KAMA

NOVITA' SEAC SUB 2016

 

SEAC MOTUS KAMALe pinne che analizziamo oggi rappresentano la naturale evoluzione di un prodotto già presente nel catalogo della SEAC: le pinne MOTUS. Da quest’anno infatti sono disponibili anche nella versione mimetica con il nome di MOTUS KAMA. Si tratta di pinne mimetiche con pale intercambiabili in tecnopolimero che nella loro progettazione racchiudono dei piccoli accorgimenti che le rendono diverse dalle altre presenti sul mercato accrescendo il comfort e migliorando la performance.

 

I dettagli più importanti risiedono nel disegno della scarpetta. Per la sua realizzazione infatti sono state impiegate due differenti durezze di gomma termoplastica al fine di garantire il miglior compromesso tra comodità e prestazione. Le costole laterali (che nel loro prolungamento diventano poi i longheroni), la suola e una porzione della parte superiore (verso le dita, non verso il collo del piede) sono realizzate con una durezza maggiore per evitare la dispersione della forza generata durata la pinneggiata mentre le altre parti sono realizzate in gomma termoplastica più morbida per risultare comode e scongiurare l’insorgere di escoriazioni e vesciche con un uso prolungato. La scarpetta infine, nasce già con un’inclinazione di 22° che ottimizza il dispendio di energie.

 

La pala come detto in apertura è ora disponibile con un mimetismo molto bello che ritrae il tipico fondale di roccia e alghe (con prevalenza di marrone) del mediterraneo. Attraverso l’impiego di una tecnica innovativa (WFT) il fondale marino viene impresso direttamente nella plastica della pala e quindi non essendo stampato su una pellicola o un adesivo applicato in superficie, la resistenza alle abrasioni e all’usura è esponenzialmente maggiore. Verso l’estremità infine, la pala presenta due piccole alette che canalizzano l’acqua e migliorano il grip della pinna.

 

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Nel complesso si tratta di una pinna molto morbida e comoda che sinceramente consiglierei ad occhi chiusi per delle battute di pesca che implicano grandi spostamenti in superficie. Specialmente nel nuoto orizzontale permettono di accrescere l’ampiezza della pinneggiata e non affaticano le caviglie. Le quote operative alle quali si esprimono al meglio rientrano nei primi 15mt, li dove anche il loro mimetismo può giocare un ruolo determinante sull’esito dell’azione di pesca. Il comfort della scarpetta, in ultimo, è cosi importante da suggerirvi (qualora non troviate di vostro gradimento la pala) di tenerla in considerazione per il montaggio di vostre pale in carbonio.

 

SEAC GUUN 30 KAMA

 

SEAC SUB GUUN 30 KAMA

IL TEST IN ACQUA

  

 

SEAC GUUN 30 KAMAE’ assolutamente positivo il giudizio di quest’arma dopo il test in acqua!

Uno degli aspetti che viene preso in grande considerazione dai pescasub quando si accingono ad acquistare un fucile “commerciale” è proprio l’assetto, una caratteristica che ha da sempre fatto leva sulle nostre capacità nel bricolage. Si perché per correggerlo abbiamo spesso dato fondo a tutto il nostro ingegno, ricercando soluzioni sempre più innovative.

 

Con questo fucile possiamo sicuramente impegnare i nostri neuroni in altre attività perché come è possibile vedere nel video il fucile racchiude in se tutte le soluzioni di cui necessita per un perfetto assetto!

Il video è stato realizzato con l’allestimento originale senza alcuna modifica quindi chiunque si accinga ad acquistarne uno otterrà lo stesso risultato.

 

L’assetto bilanciato permette inoltre di non gravare sull’articolazione del polso che resta rilassata durante il brandeggio, complice anche l’intrinseca leggerezza dell’arma stessa e l’intuitiva presa sull’impugnatura.

Confermiamo inoltre quanto affermato in precedenza in relazione alla presenza del galleggiante sul fusto: non ha implicazioni negative né nella mira né nel brandeggio.

Infine nella foto è possibile notare come il mimetismo del fusto e la scelta del colore degli elastici rendano l’arma  uniforme al paesaggio marino in cui si trova.

Insomma un’ottima arma da provare!

Ecco il link alla recensione per saperne di più: recensione



 

NOVITA' 2016 PEDAGNO SIGALSUB 

E ALTRI ACCESSORI

 

 


PEDAGNO SIGALSUB
Il 2016 si apre per la sigalsub con alcune di quelle piccole novità che rendono la nostra pesca piu comoda e sicura.

 

Come al solito, quando si parla della ditta piemontese, si tratta di accessori di altissima qualità creati grazie ai suggerimenti ricevuti da noi pescatori e alle intuizioni di Gallini & co., il tutto condito dalla maestria di Riccardo Iacovacci.

 

 

FASCE COLTELLO SIGALSUBIl pedagno è la prima novità, un accessorio molto utile del peso di mezzo kilo e dalla forma idrodinamica. Ha un profilo piatto con una leggera bombatura ad una estremità ed è completamente rivestito in materiale plastico. La sua forma lo rende facile da inserire in cintura (e da sfilare all’occorrenza) e scivola perfettamente nell’acqua.

 

 

I coltelli che abbiamo con gli anni imparato a conoscere ed apprezzare da oggi hanno anche delle fasce di tessuto elastico e velcro per il fissaggio sul braccio. Sono disponibili in colore nero, verde militare e mimetiche.

 

 

GUANTI SIGALSUBInfine dei nuovi guanti si aggiungono a quelli già in commercio. Sono prodotti unicamente nello spessore da 3.5mm e hanno l’interno liscio (metal) e l’esterno foderato. Sono disponibili in versione mimetica e nera.

 

La prima ha il palmo in PU-L mentre la seconda in supratex. Almeno che non abbiate una mano decisamente piccola o siate la versione italiana di Hulk Hogan, vi consiglio la taglia L, perché la XL ha una vestibilità decisamente più larga.

 

SEAC ARBALETE GUUN 30

ARBALETE GUUN 30 SEAC SUB

IL NUOVO PRODOTTO DI PUNTA DEL CATALOGO 2016

 

arbalete guun 30 seac sub

Grazie alla collaborazione con il Sig. Acampora, la redazione di Nadirspearfishing ha avuto la possibilità di esaminare uno dei nuovi prodotti di punta per il 2016 della ditta SEAC: l’arbalete Guun Kama 30.

Nel catalogo SEAC 2016 viene presentato questo nuovo fucile con fusto in alluminio e sezione tonda da 28mm e da 30mm disponibile in versione nera o mimetica (kama). Le due sezioni, che comportano l’impiego di due diversi allestimenti, permettono di destinare l’arbalete a utilizzatori con esigenze diverse. Il fusto con la sezione più ampia garantisce una migliore performance in presenza di carichi maggiori, difatti la versione da 28mm viene allestita con doppio elastico da 14mm e asta da 6.5mm mentre quella da 30mm viene allestita con doppio elastico da 16mm e asta da 140cm x 7mm (sull’arbalete da 95cm). Quest’arma è sicuramente rivolta a pescatori più esigenti, dediti alla pesca di prede di grandi dimensioni. Abbiamo chiesto di poter testare proprio questa versione nella misura 95cm kama ed eccolo nel dettaglio.

 

Fusto

Il fusto come anticipato ha una sezione cilindrica con guida-asta integrato e scavato nella parte centrale. Nella parte inferiore invece presenta un piccolo bordino che corre lungo tutto il fusto e che, oltre a contribuire all’irrigidimento dello stesso funge da binario su cui far scorrere un accessorio molto utile. Nonostante l’azienda genovese abbia progettato quest’arma mirando all’alleggerimento del fusto, non ha mancato di tenere in considerazione i vari cambi di allestimento in cui ogni pescatore è solito cimentarsi e di conseguenza ha implementato il binario sotto il fusto per farci scorrere su un “floater”. Si tratta di un galleggiante in materiale plastico grande quasi quanto una mano che si fissa senza viti o clips, solo ad incastro quindi, e che può essere posizionato in qualsiasi punto del fusto per correggere l’assetto. La normale pressione esercitata da questo accessorio sul fusto gli permette di restare fisso nella posizione prescelta ma al contempo di poter essere spostato con facilità in un altro punto. L’ingombro è minimo e a nostro parere non ha alcuna implicazione negativa nel brandeggio e nel puntamento. Il concetto alla base di questo accessorio non è esattamente nuovissimo, poiché è stato già presentato negli anni passati da ditte italiane e francesi, ciò nonostante resta utilissimo e trova particolare applicazione nelle misure di fucile più lunghe, dite quindi addio al polistirolo e al sughero attaccati con il nastro isolante.

 

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Asta

Il fucile oggetto di questo test è fornito di serie con un’asta da 7mm mono-aletta superiore, di 140cm di lunghezza in acciaio 17-4PH trattato termicamente per essere più resistente ed al contempo elastico. L’asta è equipaggiata con tre pinnette modello shark e nella foto in basso è possibile vedere le distanze che le separano dai punti d’innesto degli elastici.

 

Testata ed elastici

La testata è stata disegnata per alloggiare proprio in punta una parte in gomma dura che permette di tenere saldamente il passaggio del monofilo sull’asta. Tutti i pescatori che usano fucili a testata aperta sanno quanto scomodo possa risultare ricaricare il fucile in acqua, specialmente in presenza di mare mosso, quando il ponticello in monofilo esce continuamente dalla sua sede. Questo stragemma risolve il problema.

Il fucile viene fornito di serie con una coppia di circolari da 16mm del modello power green. Si tratta di elastici progressivi (ambra interno) con una coestrusione verde scuro all’esterno. La lunghezza degli elastici forniti dall’azienda rende i circolari pari al coefficiente 300% di allungamento. Gli occhielli e l’ogiva sono realizzati con un trecciato bianco mentre le strozzature sono realizzate per mezzo di anelli di plastica. Abbiamo provveduto come prima cosa alla sostituzione di questo trecciato con del dyneema da 2mm. Per effettuare tale operazione è stato tuttavia opportuno segare via gli anelli di plastica avendo cura di non danneggiare la porzione d’elastico sottostante.

 

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Mulinello

Il fucile è di serie equipaggiato con un mulinello in tecnopolimero dalla grande capienza. Le caratteristiche principali di questo accessorio sono la manopolina richiudibile, già presente in altri modelli di altre marche, e la frizione che in solo mezzo giro passa da serrato a libero.

 

Impugnatura

L’impugnatura è un piccolo gioiellino in se in quanto è evidente l’attenzione che è stata rivolta nella progettazione dei particolari. Il meccanismo di sgancio è in acciaio inox (taglio laser) ed è abbastanza arretrato da portare la corsa utile dal primo elastico all’ultima pinnetta a ben 104cm. Il grilletto è lungo e molto sensibile. La presa è molto intuitiva e nella foto è possibile notare come una mano di medie dimensioni (misure in basso) si collochi sull’impugnatura. La sicura è nello spazio dedicato al pollice, quindi se inserita non può non essere notata e può parimenti essere disinserita con facilità in quanto il pollice non è impegnato nella presa dell’impugnatura al contrario dell’indice (alcuni produttori la mettono proprio dal lato indice). La parte colorata potrà successivamente essere sostituita con un’altra più voluminosa per mani più grandi ma tale accessorio sarà disponibile solo in seguito.

Il fucile nel complesso pesa 1.5kg, compreso tutto l’allestimento e il dyneema nel mulinello. È un prodotto molto curato nei dettagli e lo si può notare già dalla robusta sacca in tela nel quale viene venduto. Un prodotto di qualità che sicuramente non deluderà.

 

A breve il test in acqua.

 

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SONY HDR AS20

TEST ACTION CAM SONY HDR AS20

OTTIMA CAM MA POCO ADATTA ALLA PESCA IN APNEA

 

 

sony hdr as20

Oggi vi proponiamo il test di una action cam che effettivamente non è proprio nuovissima in quanto è stata lanciata nel 2014 ma che è ancora disponibile nei vari punti vendita. Si tratta della SONY HDR AS20.

 


Le caratteristiche tecniche la rendono particolarmente indicata per il nostro sport in quanto a seconda dell’impostazione scelta (vedi tabella) può filmare fino a 120fps il che significa che si possono ottenere dei rallenty di qualità superiore grazie all’alta frequenza di fotogrammi per secondo, il tutto con una risoluzione di 1280x720 (la stessa della Midland XTC200 per intederci).

 

L’impostazione migliore per noi, almeno che non filmiamo una prova balistica di un fucile, sarà la PS con la quale la risoluzione massima di 1080p è abbinata ad una ripresa a 60fps. Se poi si seleziona la funzione “steadyshot” che stabilizza il tremolio delle immagini allora si potrà beneficiare anche di un grandangolo di 120° invece del natio 170°.

 

Veniamo tuttavia ai punti negativi che potrebbero dirigere la vostra scelta verso altri articoli.

 

sony hdr as20 featuresLa pecca più grande è rappresentata dal fatto che la cam viene venduta con uno scafandro impermeabile fino a 5mt che permette l’utilizzo di tutte le funzioni, video, foto, impostazioni, ecc. Tuttavia se ci si vuole spingere a profondità maggiori occorre comprare separatamente uno scafandro apposito che invece non permette l’utilizzo di tutte le funzioni. Quindi se si vuole usare la cam in acqua per filmare le catture bisogna settarla all’asciutto e se si vuole passare per esempio alla modalità foto l’operazione deve essere fatta necessariamente fuori dall’acqua.

 

Inoltre questo scafandro costa mediamente 50€ che uniti ai circa 160€ della cam potrebbero incoraggiare il pescasub a dirigere la propria attenzione altrove per qualcosa che può invece sfruttare a pieno.

La cam è dotata di sistema wifi e scaricando un app per lo smartphone è possibile comandarla a distanza e vedere le foto scattate direttamente sul telefono. Tuttavia non è possibile vedere i filmati invece, il che rende quasi praticamente inutile tale funzione per noi pescasub.

 

L’unico modo in cui questa funzione potrebbe apportare dei benefici al nostro sport implica portare uno smartphone in una custodia impermeabile sulla plancetta per cambiare le impostazioni della cam, a patto che sia disponibile una connessione però…

Qui sotto è possibile notare tuttavia la qualità delle immagini riprese con l’impostazione PS + steadyshot + water.

 

 

 

  

 

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